TECNICHE DI RIEQUILIBRIO ENERGETICO


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Apparecchi Radionici

Radionica

MACCHINA RADIONICA "BETA 2" DEL CENTRO LAKHOVSKY DI RIMINI

Qui in figura è mostrato un apparecchio radionico di cui vorrei spiegarne il suo funzionamento e la sua utilità nel campo dei trattamenti vibrazionali a distanza.

Prima di ogni trattamento radionico, ed affinchè la terapia di riequilibrio energetico possa dare i suoi risultati è importante per l'operatore radionico che non è sufficiente avere solo buona volontà, ma è indispensabile un suo equilibrio psico-emozionale e spirituale e un suo impegno continuo.
Personalmente rispetto questa regola e, nel momento in cui percepisco che le mie energie unite alla sensibilità psichica sono al 100%, solo allora mi metto al servizio.

Un trattamento, sia che utilizziamo un grafico radionico o una macchina, presuppone una analisi radiestesica. Questa è la mia procedura:

Questa persona può essere aiutata con un trattamento radionico?
In che percentuale?
Prima di ogni trattamento radionico faccio una "Pulizia Energetica profonda" con tecniche di Radiestesia attiva;
Su quali livelli bisogna agire? (Livello mentale, emozionale, fisico);
In base al livello scelto mi concentro nella ricerca dei rimedi utili per il riequilibrio;
I rimedi possono essere di vario genere, Fiori di Bach, Essenze Floreali, Omeopatia, Frequenze di Cristalli, Frasi appropriate, Affermazioni, Frequenze di Simboli;
Si posiziona una foto della persona sulla piastra a sinistra (è il reparto Diagnosi) e sia l'operatore che la macchina vanno in risonanza con il soggetto da trattare;
Ogni rimedio è stato trasformato in un codice numerico, le "rate" radioniche, vale a dire la memoria energetica del rimedio;
Il codice numerico viene selezionato tramite un pulsante-numeratore e memorizzato per tre minuti con uno degli otto memorizzatori;
Questa macchina può memorizzare fino a otto codici numerici, questo significa che per un progetto radionico è bene non inviare troppe informazioni in una volta;
Una volta memorizzati tutti i codici scelti si passa alla memorizzazione del progetto su una piastra di alluminio che verrà posizionata nel pozzetto;
La memorizzazione sulla piastra di alluminio dura mezz'ora;
Si è scelto l'alluminio perchè questo metallo ha le proprietà di immagazzinare le vibrazioni;
Con questo apparecchio si può informare dell'acqua che verrà assunta dalla persona alla quale è stato preparato il progetto;
Si può fare un trattamento a distanza tramite la piastra di alluminio precedentemente codificata e inviare le informazioni al soggetto tramite una sua fotografia;

Va verificato radiestesicamente per quanto tempo va fatto il trattamento.

Ripetiamolo ancora una volta, quando si fanno analisi radiestesiche, stiamo analizzando solo ed esclusivamente la componente energetica vibrazionale del soggetto da trattare e non la sua componente fisica. E' possibile che mandando informazioni riequilibranti al soggetto trattato, può succedere che anche il corpo fisico potrà avere dei cambiamenti per il semplice fatto che tutti i nostri corpi sono interattivi cooperanti, vale a dire che un benessere o un malessere nel momento in cui si manifesta su uno dei nostri corpi, prima o poi influenzerà anche il restante dei corpi.

Nella mia esperienza posso dire che la RADIONICA offre un valido strumento di riequilibrio energetico non invasivo.
A differenza di altre tecniche mentali dove è l'operatore che deve essere concentrato, magari per diversi minuti mentre sta effettuando un trattamento, e non deve distrarsi a pensare ad altro se non su quello che sta mandando a distanza.
Con un apparecchio radionico questo problema non sussiste perchè la macchina manda solo ed esclusivamente le frequenze codificate sulla piastra per tutto il tempo stabilito. Questo processo è molto più preciso e scevro di interferenze.
In un qualche modo si può dire che l'apparecchio radionico "ci sostituisce" e questo è molto utile soprattutto se dobbiamo fare più trattamenti durante una giornata...


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