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Reiki
La tecnica curativa del Reiki è indubbiamente molto antica come metodo.
Il Dio Shiva che fa parte della Trinità indù, fu il promulgatore della sacra scienza dello Yoga e del Reiki.
Quando il corpo umano fu creato per vivere sulla Terra, il Reiki fu impresso nell’inconscio genetico umano. Secondo alcune fonti già nei tempi antichi della Lemuria, il Reiki veniva dato ai bambini come insegnamento. Quando questo popolo lasciò la Lemuria per colonizzare l’India e il Tibet, il Reiki continuò ad esistere e fu tramandato a quei popoli.
La storia insegna che queste antiche civiltà, sia quella della Lemuria sia quella di Atlantide, andarono perdute in seguito a grandi cataclismi. Si verificarono degli scombussolamenti culturali e il Reiki rimase patrimonio di pochi eletti.
Il Reiki era già noto ai tempi di Sakyamuni Buddha e venne in parte descritto nei Sutra (libri sacri), ma l’insegnamento veniva passato solo per via orale. Nel secondo o nel primo secolo avanti Cristo ci fu la stesura del Tantra Lotus Sutra tibetano che conteneva la formula simbolica della tecnica Reiki. Verso la fine del 1800 un giapponese di nome Mikao Usui andò alla ricerca del metodo curativo di Gesù e di Buddha e lo riscontrò nell’antica cultura di Shiva. Il Maestro Usui studiò la lingua sanscrita, che è la madre di tutte le lingue. Gli servì soprattutto per poter tradurre e decifrare gli insegnamenti che descrivevano le formule curative. Questi insegnamenti erano in lingua sanscrita. A queste fonti Usui poteva accedere in quanto erano depositate in un monastero buddista zen in Giappone dove lui visse per un periodo della sua vita.
Usui trascorse un periodo di meditazione e di digiuno al termine del quale ricevette le informazioni sui simboli e sul modo di usarli, e chiamò Reiki l’energia curativa. Da allora in poi Usui avviò al Reiki, a seconda delle fonti, sedici-diciotto Maestri tra cui Chujiro Hayashi. Quest’ultimo a sua volta iniziò tredici Maestri tra i quali Hawayo Takata. La Takata formò ventidue Maestri Reiki dal 1970 al 1980 (anno della sua morte). Dopo il 1980 il Reiki in occidente subì numerosi cambiamenti e Phyllis Furumoto (nipote della Takata) continuò a divulgarlo secondo il metodo originale denominato anche Usui Shiki Ryoho.
Programma 1° livello:
Durante il 1° livello vengono fatte quattro armonizzazioni o aperture che servono per canalizzare l’Energia. Si apprende come usare le mani in maniera corretta, il trattamento di base, l’autotrattamento, il trattamento di gruppo, il trattamento agli animali, alle piante, all’acqua, al cibo.
Il 1° livello ci insegna a riconoscere e superare i blocchi causati dal rifiuto e dall’abbandono somatizzati nel corpo e a donare amore agli altri.
Durante il corso vengono insegnate delle tecniche di meditazione ed elementi che ci permettono di capire il linguaggio del nostro corpo.
Programma 2° livello:
E’ il livello del cosiddetto “trattamento mentale” e di quello a distanza. Vengono fatte altre due armonizzazioni. In questo seminario vengono dati i simboli sacri che ci permettono di agire in maniera positiva. Viene insegnata l’attivazione psichica che è una tecnica che aiuta a liberare la mente dai blocchi e dalle paure. Viene spiegata la simbologia oggettiva.
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